donne, Mafia, POLITICA ITALIANA, Uncategorized

L’Importanza della Donna nella Politica Contemporanea

๐‹โ€™๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ง๐ณ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ƒ๐จ๐ง๐ง๐š ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง๐š ๐๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐๐ฎ๐จ๐ฏ๐š โ€“ ๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ž ๐Œ๐š๐Ÿ๐ข๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐“๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ
Isola Capo Rizzuto – 25/10/2025

Discorso di Elisabetta Trenta al Convegno “๐‹โ€™๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ง๐ณ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ƒ๐จ๐ง๐ง๐š ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง๐š ๐๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐๐ฎ๐จ๐ฏ๐š โ€“ ๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ž ๐Œ๐š๐Ÿ๐ข๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐“๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ” svoltosi a Isola Capo Rizzuto sabato 25 ottobre 2025, organizzato dalla Fondazione Forum della Dottrina Sociale della Chiesa e moderato dal giornalista Francesco Verderame. COn la partecipazione di Monsignor Fusco, del senatore Luigi Vitali, del professor Mauro Alvisi e del presidente di Libertร  รจ Democrazia, Arch. Affatato.

La CURA, il filo rosso tra donne e politica

Parlare di donna e politica, oggi, significa parlare di futuro e libertร .
Cโ€™รจ un filo rosso che lega queste due parole: la cura.

๐‹๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š, ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐žฬ€ ๐š๐ฎ๐ญ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐œ๐š, ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š ๐๐ข ๐œ๐ฎ๐ซ๐š: ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐ž, ๐๐ž๐ข ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข, ๐๐ž๐ฅ ๐›๐ž๐ง๐ž ๐œ๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ž.

E le donne, quando entrano davvero nella politica, portano con sรฉ la capacitร  di ๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐š๐ซ๐ž, ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž๐ง๐๐ž๐ซ๐ž ๐ž ๐ซ๐ข๐œ๐ฎ๐œ๐ข๐ซ๐ž ciรฒ che รจ stato lacerato.

Politica nuova รจ metodi diversi

Una ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐š non รจ fatta di volti nuovi, ma di ๐ฆ๐ž๐ญ๐จ๐๐ข ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐ข.
Non nasce dalla forza, ma dalla ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ž๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š.
Non dal comando, ma dal ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จ.
Non dal calcolo, ma dal senso di ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€.
Le donne non devono entrare nella politica degli uomini: devono cambiare il modo di farla.
Perchรฉ la loro presenza non รจ questione di quote, ma di qualitร .
Le donne non fanno la politica del consenso, fanno la politica del senso, del significato, non del vantaggio.

Politica nuova e democrazia

U๐ง๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐š ๐๐ž๐ฏ๐ž ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐๐ข๐Ÿ๐ž๐ง๐๐ž๐ซ๐ž ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐š.
Viviamo un tempo in cui lo spazio democratico si restringe: il Parlamento conta sempre meno, il potere si accentra, e il dissenso viene percepito come un ostacolo.
Tutto questo accade in nome dellโ€™efficienza e della velocitร .
Eppure la democrazia non รจ efficiente: รจ lenta, faticosa, difficile, ma รจ proprio questa fatica a renderla umana.
Difendere la democrazia significa avere coscienza del potere e sapere che ogni decisione presa in fretta o ogni regola piegata รจ una ferita alla libertร .
E qui ๐ฅ๐ž ๐๐จ๐ง๐ง๐ž ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ฅ๐š ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š: ๐ก๐š๐ง๐ง๐จ ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ž, ๐๐ž๐ฅ ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จ, ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐ข๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž.

Contro le mafie del territorio

Il titolo dellโ€™evento aggiungeva unโ€™altra parola chiave: โ€œ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ž ๐ฆ๐š๐Ÿ๐ข๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จโ€.
Perchรฉ le mafie non sono solo organizzazioni criminali: sono una mentalitร , la cultura della convenienza, dellโ€™omertร , del โ€œcosรฌ fan tuttiโ€.
Le mafie si annidano nelle coscienze, e per sconfiggerle serve un risveglio civile.
E chi puรฒ generarlo, se non le donne?
Le donne che insegnano, amministrano, crescono figli, presidiano le comunitร .
๐Ž๐ ๐ง๐ข ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐๐จ๐ง๐ง๐š ๐๐ข๐œ๐ž ๐ง๐จ ๐š ๐ฎ๐ง ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ, ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐œ๐ž๐ ๐ฅ๐ข๐ž ๐ฅ๐š ๐ฏ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐š, ๐ข๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐Ÿ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐ž.
Una politica nuova รจ quella che non promette ma costruisce, che non si lascia intimidire dai poteri locali ma li sfida con la forza della trasparenza.

๐Ž๐ ๐ง๐ข ๐ ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐จ ๐๐จ๐ฏ๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š ๐๐ข ๐ฆ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐œ๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ž: ๐ฉ๐ซ๐ž๐ง๐๐ž๐ซ๐ฌ๐ข ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐Ÿ๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐ข,
๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐œ๐ข ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ž๐ง๐ž.

Serve una politica che non divida ma unisca, che non gridi ma spieghi, che non tema il conflitto ma rifiuti la violenza. Una politica fatta di donne e uomini che scelgono la luce, che resistono al cinismo e alla paura, che continuano a credere nella possibilitร  di un Paese migliore. Perchรฉ, come amo ricordare, ๐ฅ๐š ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž๐ณ๐ณ๐š ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š. E la politica bella รจ quella che, ogni giorno, resiste alla menzogna, al potere cieco e allโ€™indifferenza, continuando a credere nel futuro. Grazie a chi ha organizzato e partecipato, a chi crede ancora che la legalitร  non sia una parola, ma un impegno quotidiano. Isola Capo Rizzuto ci ha ricordato che la politica puรฒ essere ancora bella, libera e giusta.

La politica esigente

Ecco perchรฉ la politica delle donne non รจ โ€œpiรน gentileโ€: รจ piรน esigente.
Perchรฉ chiede ๐œ๐จ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š, ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ž๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š, ๐๐ข๐ ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€.
La politica deve tornare ad avere ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž.
Deve saper guardare avanti, ๐ฉ๐ž๐ง๐ฌ๐š๐ซ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž, ๐ฆ๐š ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐š๐œ๐œ๐š๐๐ž๐ซ๐ž ๐ฌ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฅ๐จ ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ฆ๐จ.
E ancora una volta le donne hanno questo sguardo naturale verso il futuro: costruiscono ogni giorno, con pazienza e responsabilitร .

La politica bella

Serve una politica che non divida ma unisca,
che non gridi ma spieghi,
che non tema il conflitto ma rifiuti la violenza.
Una politica fatta di donne e uomini che scelgono la luce, che resistono al cinismo e alla paura, che continuano a credere nella possibilitร  di un Paese migliore.

Perchรฉ, come amo ricordare, ๐ฅ๐š ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž๐ณ๐ณ๐š ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š.

E la politica bella รจ quella che, ogni giorno, resiste alla menzogna, al potere cieco e allโ€™indifferenza, continuando a credere nel futuro.

Grazie a chi ha organizzato e partecipato, a chi crede ancora che la legalitร  non sia una parola, ma un impegno quotidiano.

Isola Capo Rizzuto ci ha ricordato che la politica puรฒ essere ancora bella, libera e giusta.

PS: So bene che ogni generalizzazione รจ una semplificazione e che il mondo รจ pieno di donne che imitano gli uomini ed adottano stili di leadership prettamente maschili. Queste riflessioni vogliono essere un invito a non farlo, proprio per non perdere quella ricchezza che ci contraddistingue.

Democrazia, Sicurezza

Lโ€™etร  del dubbio. La percezione della realtร  e i rischi derivanti dalla manipolazione delle immagini attraverso le nuove tecnologie digitali

Di Elisabetta Trenta Intervento tenuto al #ForumPA il 21 maggio 2025 su invito di PicTrue

Da sin: Emanuele Gentili, Founder & Director di TS-Way, Diego de Renzis, CEO & Co-Founder di Think2Future, Elisabetta Trenta, Direttrice Osservatorio sulla Sicurezza Nazionale, Universitร  Pegaso.

Se non possiamo piรน credere ai nostri occhi, a cosa potremo credere?

Il tema della veritร  delle immagino tocca nel profondo la nostra percezione della realtร  e, con essa, la nostra democrazia, la nostra libertร , la nostra sicurezza.

Infatti รจ in base alla percezione della realtร , piรน che la realtร  stessa, che noi pensiamo, prendiamo le nostre decisioni e anche votiamo o non votiamo. 

Viviamo un tempo strano, quasi paradossale. Un tempo in cui abbiamo accesso a piรน informazioni che mai, ma facciamo sempre piรน fatica a distinguere il vero dal falso. 

Siamo immersi in quella che potremmo chiamare โ€œlโ€™etร  del dubbioโ€. Ma questo dubbio non รจ solo una questione intellettuale. 

รˆ un dubbio strutturale, che mina la fiducia nelle istituzioni, nella stampa, nella politica, perfino nella realtร  che vediamo con i nostri occhi.

La disinformazione non รจ un errore. รˆ unโ€™arma.

Per disinformazione infatti intendiamo  la diffusione intenzionale di notizie false o distorte, con lโ€™obiettivo di manipolare lโ€™opinione pubblica, creare confusione o influenzare decisioni politiche e sociali. รˆ unโ€™arma silenziosa che mina la fiducia e indebolisce la democrazia.

Oggi la disinformazione non รจ piรน solo un problema giornalistico, nรฉ solo un fenomeno virale sui social. รˆ un sistema, costruito per manipolare, dividere, destabilizzare. รˆ parte integrante delle strategie di potenze ostili, gruppi estremisti, reti criminali, ma anche, a volte, di attori statali che vogliono condizionare le nostre democrazie dallโ€™interno.

Pensiamo ai deepfake, immagini o video completamente falsi ma incredibilmente realistici. Bastano pochi secondi per diffondere un finto discorso di un leader politico, una protesta che non รจ mai avvenuta, un crimine che non รจ mai accaduto. E nel tempo che impieghiamo a verificare lโ€™autenticitร , il danno รจ giร  fatto.

Ma andiamo oltre e parliamo di un concetto ancora piรน insidioso: la guerra psicologica. Non si tratta piรน di conquistare territori, ma di conquistare menti. 

Non si bombarda con i missili, ma con le emozioni: la paura, lโ€™indignazione, il sospetto.

E poi cโ€™รจ la guerra cognitiva: una strategia piรน sottile e continua. 

Non mira a farci credere qualcosa di specifico, ma a farci smettere di credere a qualsiasi cosa. A convincerci che non esiste piรน una veritร , ma solo versioni. Che tutto รจ manipolabile, tutto รจ relativo. 

Quando la veritร  diventa opinione, la democrazia si indebolisce. Quando non crediamo piรน a nulla, diventiamo facilmente manipolabili.

รˆ la dissoluzione della fiducia collettiva.

Le conseguenze di questo stato sono profonde:

La paura cresce. La gente si chiude, si radicalizza, cerca nemici.

La partecipazione democratica cala. Non ci fidiamo piรน di nessuno, non votiamo, non ci impegniamo.

La coesione sociale si frantuma. Lโ€™altro diventa sospetto. La veritร , una provocazione.

E intanto, mentre noi ci dividiamo, chi vuole indebolire le nostre democrazie conquista terreno.

Ma cโ€™รจ una risposta. E non รจ solo culturale o politica. รˆ anche tecnologica. La tecnologia che crea il dubbio puรฒ anche fugare la nebbia. E qui entra in gioco Pictrue, piattaforma italiana utile per certificare lโ€™autenticitร  delle immagini e dei video, utile a restituire certezza a ciรฒ che vediamo. 

Riuscire a dare certezza di unโ€™immagine o un video significa dare strumenti ai giornalisti, alle istituzioni, ai cittadini per difendersi. 

Significa iniziare a ricostruire quella fiducia collettiva che la disinformazione ha tentato di distruggere.

Voglio concludere dicendo che

La lotta alla manipolazione digitale non รจ solo una questione tecnica. รˆ una battaglia culturale e democratica.ย 

Difendere la veritร  delle immagini รจ oggi un atto politico, un atto di responsabilitร .

Se non possiamo piรน credere a ciรฒ che vediamo, a cosa potremo credere?

Ecco perchรฉ strumenti come Pictrue non sono solo innovazione. Sono resistenza democratica. E oggi, piรน che mai, ne abbiamo bisogno.

Elisabetta Trenta, Diego de Renzis, Emanuele Gentili






Crisi Internazionali

Venezuela, รจ ora di prendere una posizione, prima di subire le conseguenze di posizioni ideologiche lontane dalla realtร 

In questi giorni si รจ parlato molto di Venezuela, e stavo scrivendo le pagine che leggete ora, quando mi sono imbattuta nellโ€™articolo di Paolo Mieli sul Corriere di domenica 21 giugno โ€œCalcoli errati (a ovest)โ€ยน . Parlava anche lui dello stesso paese ma descriveva una realtร  completamente diversa da quella che stavo descrivendo io. Mi chiedo come sia possibile portare avanti delle visioni cosรฌ parziali del presente, quando i fatti sono sotto i nostri occhi con tutte le loro connessioni.
Immerso come tutti gli altri paesi al mondo nella crisi COVID19, il Venezuela ha registrato un limitato numero di casi โ€“ situazione molto poco credibile considerato quanto sta accedendo nei paesi confinanti, in ogni modo gli effetti sullโ€™economia sono stati disastrosi soprattutto perchรฉ il crollo del prezzo delle materie prime e, in particolare, del petrolio, ha tagliato una delle piรน importanti fonti di reddito del Venezuela.

Il Venezuela รจ devastato da una profonda crisi economica e la popolazione vive una situazione disastrosa

รˆ cosรฌ che il paese con il maggior numero di riserve petrolifere non solo รจ a corto di cibo, ma anche di carburante. Le sue raffinerie sono ferme, colpite da una dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti. Giร  prima dellโ€™embargo era difficile che imprese USA vendessero pezzi di ricambio al Venezuela, dopo il 2017 รจ diventato impossibile e le riparazioni โ€œartigianaliโ€ non sono bastate per degli impianti che hanno bisogno di costante manutenzione operativa. A questo si aggiungono le restrizioni sullโ€™acquisto degli additivi, come lโ€™etanolo, che ha sostituito il piombo nella benzina.

In aiuto del Venezuela lโ€™Iran, che mantiene unโ€™alleanza con il paese iniziata con Chavez e rafforzatasi con Maduro, ha inviato via aereo delle apparecchiature per la raffineria di Carson e cinque navi, con benzina e additivi. Una sfida aperta agli USA con minaccia di ritorsioni verso le navi americane nello stretto di Hormuz, in caso ci fossero interventi sulle navi iraniane. Scartata lโ€™ipotesi militare, gli Stati Uniti hanno solo unโ€™opzione, quella di adottare misure contro le petroliere iraniane.
In cambio dellโ€™aiuto lโ€™Iran sta continuando a ricevere lingotti dโ€™oro dalle riserve venezuelane insieme alla possibilitร  di gestire direttamente, attraverso suoi direttori, le maggiori raffinerie del Paese. E probabilmente gestisce anche altro, se, come dichiara in un tweet Julio Borges, deputato venezuelano, โ€œSappiamo che dei consulenti militari iraniani hanno tenuto dei corsi allโ€™interno della Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) sulla propaganda e la guerra popolare prolungata; fa parte degli sforzi che Cuba ha giร  compiuto per esercitare il controllo sulle
comunicazioni dei vari comandanti della FANB
โ€ยฒ.

Ma non finiscono qui le connessioni con lโ€™Iran delle quali รจ protagonista Tareck El Aissami, nominato Ministro del petrolio in maggio, ricercato dagli Stati Uniti e sospettato di supporto a Hezbollah, il โ€œpartito di Dioโ€, proxy iraniano, che controlla vaste fasce di territorio in Venezuela, e guida il traffico di droga e lโ€™estrazione illegale di minerali preziosi come diamanti, coltan, uranio, torio e lโ€™oro.
Quando era Ministro dellโ€™Interno fu proprio Tarek al Assaimi, che รจ di origine siriano-libanese, a fornire passaporti e carte dโ€™identitร  per gli affiliati di Hezbollah che arrivavano in Venezuela. Imputato dagli USA per traffico di droga nel 2017, รจ stato di nuovo accusato in aprile di questโ€™anno dal tribunale federale statunitense per aver partecipato a una presunta cospirazione narcoterrorista con i ribelli colombiani per
inondare gli Stati Uniti di cocaina (200 โ€“ 250 tonnellate, che corrispondono a 30 milioni di dosi), al fianco di Maduro.

In seguito allโ€™accusa รจ stata proposta una taglia di 10 milioni di dollari per informazioni che portino allโ€™arresto di El Aissami e 15 milioni di dollari per lโ€™arresto di Maduro.

Attraverso il narcotraffico in Venezuela Hezbollah, come pure Hamas, contribuiscono a finanziare le attivitร  delle loro milizie e, nello stesso tempo, sono diventati protagonista e sponsor di un regime che spoglia il Venezuela delle sue risorse, per mantenere se stesso e i propri sostenitori, portando la popolazione alla fame.
Chi continua a descrivere Maduro come un presidente comunista che resiste contro lโ€™avanzata del capitalismo diventa complice oggi di una cleptocrazia che ha portato il paese a un tasso di povertร  del 94%, caratterizzato da repressione politica, declino dei servizi, del sistema sanitario e della scuola, corruzione e scandali. Un report delle Nazioni Unite dello scorso anno diceva โ€œMalattie prevenibili come tubercolosi, difterite, morbillo e malaria sono riemerse nel paese e sono in aumento, come lโ€™epatite A, a causa della mancanza di accesso ad acqua potabile sicuraโ€. A quanto ammonteranno oggi i dati veri del COVID19, considerando che la maggior parte degli ospedali mancano di corrente elettrica, acqua e sapone, che i posti in terapia intensiva sono solo 163, che a Caracas non cโ€™รจ neanche macchina per la risonanza magnetica funzionante e nei quaranta ospedali principali del paese ci sono solo 200 ventilatori polmonari? Per dare unโ€™ulteriore misura della gravitร , si pensi che mentre
una bottiglietta di gel disinfettante costa tra i 3 e i 5 dollari, lo stipendio mensile di un medico va dai 6 ai 15 dollari, quello degli infermieri รจ di circa 3 dollari.

In questo quadro, il governo usa la pandemia come occasione per rafforzarsi, con polizia, esercito, forze speciali di polizia (FAES) e gruppi armati vicini al governo che devono vigilare sulle misure dโ€™isolamento, responsabili di arresti arbitrari e aggressioni.
Nellโ€™articolo sul corriere si afferma che โ€œuna parte di popolo venezuelana, probabilmente maggioritaria, รจ schierata con il governoโ€ piuttosto che con Guaidรฒยณ. รˆ un poโ€™ come dire che in Italia ai tempi del fascismo la maggioranza degli italiani erano fascisti, o in Germania, al tempo di Hitler, la maggioranza dei tedeschi erano nazisti. Vorrei chiedere a Mieli cosa pensi delle uccisioni extragiudiziali, dei sequestri, delle detenzioni segrete e torture di cittadini venezuelani documentate da associazioni per i diritti umani ed utilizzate come strumento di repressione politica dellโ€™opposizione 4. Non รจ forse questo un mezzo per ottenere il โ€œprobabile supporto della maggioranza della popolazione al governo?โ€

Credo fermamente che il nostro Paese non possa continuare a โ€œnon prendere la parte di nessunoโ€. La posta in gioco non รจ solo il rispetto dei diritti di un popolo, che sta emigrando in massa per sfuggire alla fame, e che รจ composto anche da circa un milione di discendenti italiani, ma anche lโ€™effetto che un Paese corrotto porta sulla sicurezza e stabilitร  internazionale.
Riciclaggio globale di denaro, corruzione, narcotraffico, estrazione illegale di minerali, e il ruolo di supporto di nazioni straniere e attori non statali 5 con i quali ci confrontiamo a livello regionale โ€“ nel Mediterraneo โ€“ e internazionale, fanno di Maduro il capo di un regime al centro di una rete criminale, che gli permette di restare al potere nonostante le sanzioni e le pressioni internazionali.
Nelle crisi il tempo della decisione รจ una variabile importante e se chi deve decidere non lo fa, saranno altri a decidere per lui.

Elisabetta Trenta


1 Paolo Mieli, โ€œCalcoli errati (a ovest)โ€, Corriere della Sera, domenica 21 giugno 2020, https://www.corriere.it/editoriali/20_giugno_20/venezuela-non-solo-troppi-calcoli-errati-ovest-398b0a9c-b31d-11ea-8839-7948b9cad8fb.shtml?refresh_ce-cp

2https://twitter.com/JulioBorges/status/1275037476030160896?s=20

3 Il 23 gennaio 2019 il presidente dellโ€™Assemblea nazionale Juan Guaidรฒ, leader dellโ€™ opposizione, si proclamรฒ presidente pro tempore, per favorire una transizione post Maduro attraverso la convocazione di nuove elezioni

4https://rfkhumanrights.org/assets/images/RFKHumanRights-VenezuelaDisappearances-Spanish.pdf

5 โ€œIdentifying and Responding to Criminal Threats from Venezuelaโ€, CSIS Briefs, 22/6/2019, https://www.csis.org/analysis/identifying-and-responding-criminal-threats-venezuela