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L’evoluzione del concetto di war by proxy. Cause, effetti, nuove applicazioni nei conflitti asimmetrici e negli scenari di crisi odierni

Pubblicata dal Ce.Mi.S.S. la mia ricerca sulle guerre per procura, uno strumento rischioso, per gli Stati che scelgono di utilizzarlo al fine di ottenere vantaggi dai conflitti degli altri, senza prenderne direttamente parte.

Scopo di questa ricerca è condurre un’analisi del concetto di guerra per procura,
ricostruendone l’evoluzione storica e lo sviluppo e analizzandone le modalità applicative dal periodo della Guerra Fredda a oggi quando è ormai diventata una caratteristica importante dei conflitti.

Nei prossimi capitoli si cercherà di rispondere alle seguenti domande: con quali
obiettivi è condotta una guerra per procura? Qual è il suo ruolo come strumento di politica internazionale? Quali attori la utilizzano? Come inizia una guerra per procura? Qual è il suo impatto sugli scenari di guerra? Come essere sicuri che il nemico del nostro nemico, poi, non usi le armi contro di noi? E, soprattutto, come finisce una guerra per procura?
Nel tentativo di riuscire a rispondere a quest’ultima domanda, si analizzerà
approfonditamente, per quanto possibile essendo ancora in corso, il conflitto siriano.

L’obiettivo finale perseguito è quello di acquisire una maggiore conoscenza del fenomeno e facilitare la scelta di risposte adeguate di carattere politico, diplomatico, militare, economico e sociale nei teatri nei quali la war by proxy è in atto.

Nel primo capitolo si analizza la letteratura esistente sulle guerre per procura, al fine di darne una definizione e distinguerne le varie tipologie.

Nel secondo capitolo se ne analizza la motivazione cercando di dare una risposta alla
domanda guida: perché gli Stati e gli attori non statali (ANS) decidono di partecipare
indirettamente alle guerre degli altri? Basta da solo il realismo per spiegare le guerre per
procura? La risposta è che oltre all’”interesse” dello Stato, la guerra per procura nasce da
motivazioni ideologiche e da un’analisi del rischio non favorevole all’intervento diretto,
soprattutto per il pericolo di escalation.

Potete leggere il documento completo a questo link sul sito del CeMiSS Clicca quiSchermata 2018-01-16 alle 00.36.03.png

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Curriculum Vitae

Informazioni personali

Nome                                         TRENTA ELISABETTA

Nazionalità                              Italiana

Data di nascita                       04 giugno 1967     

Esperienza lavorativa

 
   
     
  • Date (da – a) Dal maggio 2015
  • Nome e indirizzo del datore di lavoro GEM SpA – Global Management Education – Società di gestione dell’Università Link Campus – Roma
  • Tipo di azienda o settore Università privata
  • Tipo di impiego Posizione: Livello VIII A – Servizi direttivi – Assunta il 1 Maggio 2015 – Contratto a tempo indeterminato part time
  • Principali mansioni e responsabilità Responsabile dei progetti speciali e docente (Cooperazione – Pianificazione Strategica; Fondi Strutturali dell’Unione Europea ed Europrogettazione; Project Management; Geopolitica)

Attività anno 2015 – 2017: Direttore scientifico Master per la Pubblica Amministrazione per “European Fund Managers” edizioni 1-2-3 (2018-2019)

Coordinatrice didattica e vicedirettore del Master in Intelligence and Security (ed 9, 10, 11, 12).

Ideatrice e direttore corso in “terrorism financing identificazione and Prevention” (Jan 2018)

Coordinatrice del corso Link/CIFIGE (2016).

Docente nel master di Cooperazione internazionale e sui Fondi Strutturali.

Docente nel corso di euro-progettazione finanziato INPS per dipendenti PA a Palermo(2016).

Ideatrice, coordinatrice e docente del corso di euro progettazione – Link Campus – Roma (2015).

Ideazione e preparazione contenuti di una app per la sicurezza durante il giubileo (2015)

Progettista.

   
  Date (da – a) Mag 2016 – 30 giu 2017 (vari periodi)
  Nome e indirizzo del datore di lavoro CEMISS – Centro Militare di Studi Strategici
  Tipo di azienda o settore Ente di ricerca Militare
  Tipo di impiego Ricercatrice in materia di relazioni internazionali, sicurezza e difesa.
 
  Date (da – a) Dal 1997 ad oggi
  Nome e indirizzo del datore di lavoro SUDGESTAID Scarl, Via Del Casale di San Pio V 44 Roma – Già SUDGEST Scarl
  Tipo di azienda o settore Servizi per lo sviluppo internazionale
  Tipo di impiego Quadro, Programme manager, Responsabile delle attività di sviluppo; Coordinatrice progetti Europei e di Cooperazione internazionale e transfrontalieri. (descritti sotto) Dal 1 maggio 2015 il contratto con SudgestAid è part time
  • Principali mansioni e responsabilità Programme manager, Responsabile delle attività di sviluppo; si occupa della pianificazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e rendicontazione di:

iniziative cofinanziate dall’Unione Europea;

• progetti di cooperazione o di progetti cofinanziati a valere su Programmi a Gestione diretta della Commissione Europea;

• Progettazione, formazione e consulenza sui Fondi Europei;

• Progettazione, formazione o consulenza ed assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione italiana e straniera;

• programmi e progetti finanziati con Fondi Internazionali

• programmi di cooperazione internazionale finanziati dal Ministero degli esteri italiano e dagli altri donatori.  

PROGETTI PIU’ IMPORTANTI:

1) Coordinamento e gestione del progetto “RESINT – Revisione collaborative dei curricula sulla Gestione della resilience per mezzo di Sistemi Intelligenti in Open Source e Realtà Aumentata – Il progetto, finanziato nell’ambito del Programma ERASMUS LLP –   European Commission EACEA (gen 2014 – on going), vede la partecipazione di 10 partner provenienti da 4 paesi europei (Italia, Spagna, Lituania, Inghilterra).

2) Coordinamento e gestione del progetto del progetto “Programma per la riduzione degli armamenti illegali in un quadro di consenso, cooperazione e sviluppo” (Libia) (2012-in corso). Progetto per il reintegro di ex combattenti come agenti di sicurezza per le aree archeologiche di Cirene, Sabratha e Leptis Magna. Il progetto è finanziato dal Ministero degli affari esteri per un ammontare di Euro 523.450,00. Beneficiaria del progetto è la “Warrior Affair Commission” di Tripoli. Beneficiario indiretto è il DOA (Department of Antiquities). Stato del progetto: sospeso.

3) Responsabile del progetto “Archeomed, Cultural and Archaeological Heritage in the Mediterranean Basin” (Italia, Palestina, Giordania). (2012 – in fase di rendicontazione finale). Il progetto, finanziato nell’ambito del programma europeo ENPI CBCMED per un valore di circa 1.350.000,00 euro, si svolge in Italia, Giordania, Palestina e Spagna.

4) Responsabile del progetto “Rafforzamento delle competenze del Ministero dell’Interno e delle Municipalità in vista del decentramento amministrativo del paese” – Libano (2011 – 2012)

Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Interno Libanese con fondi della Cooperazione Italiana, ha raggiunto seguenti risultati: Valutazione della performance delle municipalità libanesi dal punto di vista organizzativo, finanziario e delle capacità di promozione dello sviluppo; valutazione dei bisogni di formazione delle municipalità e preparazione di un programma formativo nazionale per le stesse; Realizzazione attraverso un approccio partecipativo di due piani strategici per le cazas di Byblos e Batroun; Pianificazione di un sistema di accreditamento per la formazione municipale; formazione per due Unioni di Municipalità.

5) Responsabile del progetto “Supporto alla pesca artigianale nel porto di Naqoura” – Libano (2011-2012) . Il progetto, finanziato dalla Cooperazione Italiana, persegue lo scopo di valorizzare e modernizzare il settore della pesca nel porto di Naqoura attraverso la conoscenza del potenziale di sviluppo, il supporto allo sviluppo di capacità tecniche organizzative e manageriali dei beneficiari e la promozione della loro capacità di cooperazione e partecipazione.

6) Partecipa al progetto “Studio sul settore della pesca ad Abdeh Harbor” – Nahr el Bared – Tripoli, Libano (8/2009-10/2009) – finanziato da UNDP, il cui obiettivo è di studiare il settore della pesca al fine di: ottenere informazioni sulle flotte, caratterizzare l’attività di pesca, e identificare i limiti, i conflitti, i divari e i problemi delle barche da pesca, delle attrezzature, delle tecniche e dei dispositivi, dei porti, della gestione e del trattamento del prodotto.

7) Dal 1994, come responsabile del programma IRAQ, è stata anche capo progetti e/o uno dei coordinatori dei seguenti interventi:

·     Programma per il rafforzamento delle competenze della Commissione Provinciale per gli investimenti – Thi Qar (Iraq) – 2011 – 2014. Finanziamento MAE.

·     Placement per gli allievi dei Corsi di Formazione Professionale (Nassiriya) (2009-2010) – Finanziamento MAE – Capoprogetto.

 

    8) Long Term Assistance a UNDP per la realizzazione di interventi di capacity building in vari governatorati iracheni. Nell’ambito di questa attività sono stata capo progetto, responsabile della progettazione e poi gestione e rendicontazione dei corsi, delle relazioni con gli stakeholders locali e con il committente. Progetti realizzati:

–     Formazione dei membri del consiglio provinciale di Bassora sulla Pianificazione strategica (mag – giu 2010);

–     Formazione dei funzionari pubblici della provincia di Muthanna, corso su strategic planning;

–     Formazione dei funzionari pubblici della provincia di Muthanna, corso su agricoltura in serra.

9) Supporto al Centro di Formazione Professionale di Nassiriya. (Capoprogetto)

10)     Studio di fattibilità per la realizzazione di un villaggio nelle marshland irachene – IRAQ, Coordinamento del progetto.

11)     Realizzazione di un Health Center, Nassiryah.

12)     Progetto per l’assistenza ai City Council della Provincia di THI QAR.

13)     Interventi di supporto ai City Councils e al Provincial Council quali attori chiave della ricostruzione e della transizione democratica della Provincia di THI QAR.

14)     Responsabile dei Framework Contract dell’Unione Europea Lotto 7 (Governance) e 12 (Standards) nel 2004-2009.

15)     Coordinatrice di progetti di institutional building e capacity building destinati a funzionari e dirigenti di pubbliche istituzioni italiane e di paesi esteri in particolare.

16)     Ho progettato e coordinato due edizioni della SCUOLA INTERNAZIONALE MEDITERRANEA DELL’ACQUA (10 Paesi della Regione Mediterranea Estesa) destinata ai funzionari dei ministeri delle risorse idriche e dell’ambiente di Egitto, Tunisia, Marocco, Libia, Giordania, Palestina, Croazia, Albania, Montenegro)

·     Ho progettato e coordinato tre edizioni di un corso destinato a funzionari e dirigenti del Ministero delle Risorse Idriche Cinesi MOWR, sulla gestione dei grandi progetti infrastrutturali nel settore idrico.

17)   Coordinatrice MASTER PON per le Regioni dell’Obiettivo 1 Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000-2006: EDILMAN – Edilizia sostenibile (Reggio Calabria), GECOS Gestione sostenibile e monitoraggio delle zone costiere per la mitigazione del rischio ambientale mediante tecnologie innovative (Reggio Calabria), RIMAECO Master in monitoraggio e valutazione dell’impatto ambientale (Palermo), AFLUSO – Tutela Ambientale dei processi di gestione e produzione dei fluidi del suolo e sottosuolo (Potenza), MIDAM – Desertificazione in ambiente mediterraneo (Cagliari), MIRN – Ingegneria dei rischi naturali (Potenza), E-form – sulla formazione a distanza (Cagliari e Napoli).

18)   “Servizi formativi destinati ai dirigenti e ai funzionari dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche Regioni Italiane Ob. 1 – Azioni di Affiancamento ed azioni di internazionalizzazione dell’economia e della cultura delle regioni Obiettivo 1 (PON Assistenza Tecnica) – Committente Ministero Affari Esteri. (2003-2004) – Capo Progetto per Sudgest ; responsabile del coordinamento dell’attività di stage dei funzionari pubblici presso le ambasciate italiane nel mondo e gli enti che si occupano di internazionalizzazione; rendicontazione del progetto.

19)   Coordinatrice interventi formativi destinati agli Italiani residenti all’estero (Montreal 1999-2001), Toronto (2001-2003).

20)   Capo progetto dell’ Attività di monitoraggio dei Fondi strutturali del Programma Operativo Plurifondo Regione Basilicata 1994-1999.

Attività di monitoraggio dei Fondi strutturali del Programma Operativo Plurifondo Regione Basilicata 1994-1999.

21)   Capo Progetto Assistenza Tecnica alla Regione Basilicata per l’esecuzione delle Piste di Controllo

Dall’ottobre 2001 al giugno 2002

 

  • Principali mansioni e responsabilità  

22)   Assistenza alla Regione Lazio per l’elaborazione della proposta progettuale INTERREG IIIB MEDOC E PER LA PREPARAZIONE DEL PARTENARIATO. Progetto mis. 3.2. Titolo del progetto: WATERFRONT. (ott. 2002 – novembre 2003) – Responsabile di Commessa – Progettista.

23)   Progettazione, gestione e partecipazione alla rendicontazione dei progetti di formazione PASS – Pubblica Amministrazione per lo Sviluppo del Sud (FSE).

–  Coordinamento del progetto IDROPASS (Calabria, Basilicata, Molise, Campania) Attività di formazione e assistenza tecnica a favore di funzionari e dirigenti di Enti Pubblici coinvolti nell’attuazione delle disposizioni normative contenute nella Legge 36/94 (1998-1999). Il progetto intendeva accompagnare l’applicazione della legge 36/94 (Legge Galli) sulla introduzione del Servizio Idrico Integrato in Italia. Docenze sul tema dei Fondi Strutturali per il PASSASSARI sullo Sviluppo Locale (maggio-giugno 1998)

  • Principali mansioni e responsabilità 24)    PASS (1999-2000):

-Partecipazione in qualità di docente al progetto per il Ministero del tesoro: “Intervento formazione e assistenza tecnica per le ragionerie provinciali del Tesoro”. (Argomento: I fondi strutturali)

-Partecipazione in qualità di docente ai progetti per le Province di Crotone, Potenza e Caserta “Intervento di   formazione e assistenza tecnica per   la creazione di Agenzie di sviluppo locale” (Argomento: I fondi strutturali).

-Coordinatrice del progetto per i comuni dell’area di Sorrento: “Intervento formazione e assistenza tecnica per l’elaborazione di un piano turistico ambientalmente sostenibile dell’area”.

– Responsabile del progetto per il Ministero dei Lavori Pubblici/Acquedotto pugliese finalizzato all’accompagnamento alla trasformazione dell’EAAP in AQP SpA.

  • Principali mansioni e responsabilità 25)   Progetto MURST “Formazione di Dirigenti e Quadri per la gestione delle infrastrutture Idriche nel Mezzogiorno” (Progetto di 33 mld Lire)

26)   Responsabile dell’apertura di mercati esteri, svolge numerose missioni conoscitive ed incontri con referenti istituzionali e partner commerciali   in vari paesi.

     
  • Date (da – a) Ott 2005 – Lug 2006
  • Nome e indirizzo del datore di lavoro Ministero degli Affari Esteri – Piazza della Farnesina 1-Roma

Sede dell’Impiego, Nassiriya, Iraq

  • Tipo di azienda o settore Ministero
  • Tipo di impiego Esperto senior – Task Force Iraq – POLAD – PRT Expert
  • Principali mansioni e responsabilità – dall’ottobre al gennaio 2006 è Consigliere nell’Ambito dell’Operazione “Antica Babilonia 8”

– dal febbraio 2006 a giugno 2006 è   Consigliere Politico nell’Ambito dell’Operazione “Antica Babilonia 9”

– nel giugno 2006 Consigliere Politico nell’Ambito dell’Operazione “Antica Babilonia 10”

– Dal Marzo 2006 fa parte del GRUPPO DI SOSTEGNO ALLA RICOSTRUZIONE come esperta responsabile per il settore Governance (PRT, Provincial reconstruction Team).

     
  • Date (da – a) Maggio 2009 – Settembre 2009
  • Nome e indirizzo del datore di lavoro Ministero della Difesa – UNIFIL – Libano
  • Tipo di azienda o settore Ministero
  • Tipo di impiego Richiamata in Servizio come Capitano della Riserva Internazionale nell’Ambito di Missione UNIFIL, Libano
  • Principali mansioni e responsabilità Country Advisor
     
  • Date (da – a) 1997-1990
  • Nome e indirizzo del datore di lavoro ET – Electronics Telecommunication Engineering Systems, Velletri
  • Tipo di azienda o settore Azienda Privata
  • Tipo di impiego Collaboratrice azienda familiare
  • Principali mansioni e responsabilità Contabilità e Gestione amministrativa della ditta.

Istruzione e Formazione

 
  • Date (da – a) 1986 – 1994
  –        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione UNIVERSITA’ LA SAPIENZA – ROMA
  • Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio LAUREA IN SCIENZE POLITICHE INDIRIZZO ECONOMICO – Tesi in Economia e Politica dello Sviluppo; Titolo: ”Problemi e prospettive dello sviluppo del settore agroindustriale della Russia”, 13 luglio 1994.
  • Qualifica conseguita LAUREA
  • Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) 106/110
     
  • Date (da – a) Feb ’95 – Apr. ’96
  • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione STOA – SCUOLA DI MANAGEMENT
  • Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio MASTER IN INTERNATIONAL DEVELOPMENT (MID) – Cooperazione internazionale allo sviluppo, storia della cooperazione, imprese ed internazionalizzazione, Unione Europea, storia, politiche, programmi, Le organizzazioni internazionali, Economia Internazionale; Project Management, Geopolitica, Lingue (Russo, Inglese, Spagnolo)
  • Qualifica conseguita Master II livello
  • Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) Master cum Laude
     
  • Date (da – a) Aprile 2007 – Dic 2008
  • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Università di Malta Link Campus – Roma

 

  • Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio MASTER IN INTELLIGENCE AND SECURITY75 crediti ECTS, 1500 ore di formazione. Aree di formazione: intelligence e counterintelligence, geopolitica e geoeconomia, metodologia di analisi di intelligence, analisi delle minacce alla sicurezza nazionale, intelligence competitive e sicurezza. Titolo della tesi: Intesa e sicurezza nel mediterraneo.
  • Qualifica conseguita Master di II livello
  • Livello nella classificazione nazionale (se pertinente)  

Tesi: A+ / Conseguiti 75 crediti ECTS

     
• Date (da – a) Novembre 2012 – Giugno 2013
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione SIOI, LiMes e Oltreillimes – Roma
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio IV EDIZIONE DEL MASTER IN GEOPOLITICA ON LINE – “CAOS & POTERI, LE EQUAZIONI DEL MUTAMENTO”. Il master, intende approfondire le logiche del mutamento che si manifestano all’interno di scenari complessi particolarmente significativi in cui si muovono ed interagiscono i grandi fenomeni finanziari, in cui vecchi e nuovi attori si alternano sulla scena politica e le dinamiche economiche e/o geopolitiche inducono fenomeni di espansione o di balcanizzazione. Tesi dal titolo: ”Il vento della Siria e l’acutizzarsi della violenza settaria in Iraq: vecchi e nuovi squilibri”.
• Qualifica conseguita Master di I livello
   
• Date (da – a) Ott. 2008 – Nov. 2008
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione SCUOLA DI APPLICAZIONE – TORINO
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio 12° CORSO DI PREPARAZIONE PER UFFICIALI DELLA RISERVA SELEZIONATA – Il corso è riservato agli ufficiali della riserva selezionati nominati con Decreto del Presidente della repubblica.
• Qualifica conseguita CERTIFICATO DI PARTECIPAZIONE
     
• Date (da – a) 8-12 Maggio 2017
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione European Security and Defence College in collaborazione con CASD (Centro Alti Studi per la Difesa)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Corso “THE NEW PEACEKEEPING OPERATIONS AS A STABILISING FACTOR FOR THE EU
• Qualifica conseguita Attestato di Partecipazione
   
• Date (da – a) 9-10/5/2016
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione LINK CAMPUS UNIVERSITY
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio DALLA DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE INFORMATIVE ALLO SVILUPPO DEL REPORT INTELLIGENCE
• Qualifica conseguita Attestato
   
• Date (da – a) Nov 2015 – Mar 2016
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Oltre il Limes in Collaborazione con Limes
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio WORKSHOP TELEMATICO 2015-2016: LE EQUAZIONI DEL MUTAMENTO – COME CAMBIA IL MONDO DELL’ENERGIA – 5 workshop on line coordinati dalla dott.sa Margherita Paolini, , (temi: Lo scenario di Riferimento; Appuntamento sul Clima, La (dis)Unione energetica europea, Shale oil e shale gas, Cina e Russia nella partita energetica centroasiatica).
• Qualifica conseguita Attestato
   
• Date (da – a) 26-27-28 ottobre 2015
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Stato Maggiore Esercito e Link Campus University
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO HEAT – (Hostile Environment Awareness Training), presso Scuola di Fanteria, Cesano. (Tecniche movimento diurne e notturne; Riconoscimento IED e attività C-IED a cura di Centro Eccellenza CIED; Key Leader Engagement a cura di 28° Reggimento “PAVIA”; Addestramento di sicurezza in convogli ed ai chek point; protocollo in caso di cattura e privazione forzata della libertà a cura di 9° Reggimento Parassalto).
• Qualifica conseguita Attestato
   
• Date (da – a) Set 2015 – mar 2016
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione SIOI and Limes

 

• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Corso breve su Energia e Petrolio: Storia e Protagonisti per capire l’attualità
• Qualifica conseguita Attestato di partecipazione (da conseguire)
   
• Date (da – a) Torino – 4-14 Nov 2014
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione SCUOLA DI APPLICAZIONE DI TORINO – CENTRO STUDI PER IL POST CONFLICT
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio 10° Stabilization and Reconstruction Management Senior CourseCentro Studi per il Post Conflict.
• Qualifica conseguita Conseguito certificato di frequenza.
   
• Date (da – a) 16-19 Gennaio 2014
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa) in collaborazione con Crisis Management Centre Finland (CMC Finland) – Pisa
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Corso ENTRi di PRE – IMPIEGO PER LA LIBYA – Corso intensivo di 4 giorni indirizzato ad esperti selezionati per essere impiegati in missioni civili condotte dall’UE, UN o dagli Stati Membri in Libia.
• Qualifica conseguita Conseguito certificato di frequenza.
   
• Date (da – a) 1987-1990
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Istituto Superiore di giornalismo e tecniche audiovisive, patrocinato dall’Università di Camerino – Roma
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Corso triennale su METODOLOGIE DELL’ INFORMAZIONE E CULTURA DEI MASS-MEDIA
• Qualifica conseguita Attestato
   
• Date (da – a) 5-16 Maggio 2008
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione CASD (Roma), Cimic (Motta di Livenza)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio 29° CORSO CoCim – Difesa Civile, Protezione Civile, Pianificazione d’emergenza nel settore dei trasporti ferroviari, Gestione Nazionale delle Crisi, Coordinamento della gestione delle crisi in ambito UE ed ONU, Cooperazione Civile e Militare nelle PSO, PSYOPS in Teatro, Esercitazione pratica presso Cimic Group South – Motta di Livenza
• Qualifica conseguita Attestato di frequenza
   
• Date (da – a) Aprile 2008
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione CESTUDIS Roma (Centro studi sulla Difesa)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO INFORMATIVO SUL TERRORISMO
• Qualifica conseguita Attestato di frequenza
   
• Date (da – a) Gen – Giu 2008
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Fondazione Internazionale Lelio Basso – Roma
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO IN DIRITTO DEI POPOLI – Gli effetti della guerra sulla salute delle popolazioni
• Qualifica conseguita Attestato di frequenza
   
• Date (da – a) Gen 2006
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione CROCE ROSSA ITALIANA – NASSIRIYAH – IRAQ
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO INFORMATIVO SUL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO
• Qualifica conseguita Attestato di frequenza
   
• Date (da – a) Feb – Nov 1995
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Fondazione Internazionale Lelio Basso – Roma
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO IN DIRITTO DEI POPOLI – I tribunali dei popoli
• Qualifica conseguita Attestato di frequenza
   
• Date (da – a) Anno formativo 1994-1995
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione IAL-CISL Regione Lazio
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Esame con la qualifica per ESPERTO IN LINGUA INGLESE DI MARKETING E MANAGEMENT, Ciclo Formativo di 350 Ore (LR 23 del 25/2/1992 e lq 845 del 21/12/1978)
• Qualifica conseguita Attestato di Qualifica Professionale Regione Lazio
   
   
• Date (da – a) Gen-feb. 1993 – Corso intensivo di un mese – 176 ore
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio CORSO PER OPERATORE COMUNITARIO, borsista – Roma, Tesi finale: ‘Verso la nuova Europa insieme con í Paesi dell’Est e dell’Ex Unione Sovietica”, Storia, Politiche e Programmi dell’Unione europea, Fondi Strutturali
• Qualifica conseguita Diploma
• Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) Vincitrice di Borsa di Studio
   
• Date (da – a) 1981-1986
–        • Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione Liceo Ginnasio Statale “A. Mancinelli” – Velletri
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio LICEO CLASSICO
• Qualifica conseguita DIPLOMA DI MATURITA’
• Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) 58/60

 

Capacità e competenze personali

Acquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficiali.

COMPETENZE PROFESSIONALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Madrelingua

  Focus principale: Pianificazione e programmazione degli interventi di cooperazione allo sviluppo in particolare in aree Post-crisi e post-conflict, valutazione e gestione della ricostruzione, formazione e stabilizzazione sociale in ambienti difficili. Fondi dell’Unione Europea (Fondi Strutturali e Fondi Diretti), Analisi politica, Analisi istituzionale e sociale, pianificazione, capacità di scrittura efficiente, facilitatrice, grande capacità di coordinamento di gruppi di lavoro multi-culturali. Lunga esperienza di lavoro in paesi post conflict ed in transizione.

Settori: Governance locale e municipale, sviluppo delle comunità urbane e rurali, sviluppo rurale ed agricolo, decentralizzazione, riforma delle pubbliche amministrazioni, riforma del settore della sicurezza, peace building e strategie di risoluzione dei conflitti, riduzione della povertà, formazione professionale e tecnica, governance dell’acqua ed ambientale, partecipazione pubblica, società civile.

 

Italiano

 

Altre lingua

 

    Inglese
Capacità di lettura   Eccellente
Capacità di scrittura   Eccellente
Capacità di espressione orale   Eccellente
     

Francese

• Capacità di lettura   Buono
• Capacità di scrittura   Buono
• Capacità di espressione orale   Buono
     

Russo

• Capacità di lettura   Buono
• Capacità di scrittura   Buono
• Capacità di espressione orale   Buono
     

Spagnolo

• Capacità di lettura   Elementare
• Capacità di scrittura   Elementare
• Capacità di espressione orale   Elementare
     

Arabo

• Capacità di lettura   Elementare
• Capacità di scrittura   Elementare
• Capacità di espressione orale   Elementare

 

Capacità e competenze relazionali

.

  Spiccata predisposizione ai rapporti interpersonali, spirito di gruppo e capacità nella gestione del lavoro di gruppo e nella percezione delle esigenze individuali; Grande capacità di adeguarsi ad ambienti multiculturali, conseguita grazie all’esperienza di lavoro all’estero; Buone capacità comunicative e relazionali sviluppate sia in ambito di cooperazione che universitario. capacità di comunicazione. In possesso di doti diplomatiche.

Tali competenze sono state acquisite non solo in ambito formativo, ma anche professionale, nel coordinamento quasi ventennale di gruppi di lavoro di esperti ma anche di riunioni di stakeholders locali dei progetti, nella partecipazione a missioni umanitarie e militari oltre che nell’attività sociale e politica e nello sport.

 

 

Capacità e competenze organizzative

.

  In grado di pianificare e organizzare autonomamente il proprio lavoro e quello del suo team, definendo priorità, assumendo responsabilità e rispettando le scadenze e gli obiettivi prefissati. Grande esperienza di gestione di progetti e gruppi di lavoro.

Queste competenze sono in parte naturali ed in parte acquisite tramite le diverse esperienze professionali sopra elencate nelle quali mi è sempre stato richiesto di gestire autonomamente le varie attività e di assumere ruoli di coordinamento.
Sono in grado di lavorare in situazioni di stress e di emergenza, competenza acquisita grazie alla lunga esperienza di lavoro in aree post conflict.

 

Capacità e competenze tecniche

Con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc.

  Capacità e competenze legate alla professione:

Project Cycle Management; Programmazione e gestione fondi strutturali; Monitoraggio e Valutazione; Budgeting e Rendicontazione; Analisi strategica e analisi politica; Rafforzamento delle organizzazioni; Strategic planning; Capacity Needs Assessment; Capacity building; Progettazione ed avvio di programmi; Approccio partecipativo; Gestione, sviluppo e formazione delle risorse umane; Formazione professionale; Formazione post secondaria; Formatrice; Result Oriented Monitoring; coordinamento degli aiuti.

Capacità e competenze informatiche:

Buona conoscenza e utilizzo dei sistemi operativi Microsoft Windows

Buona conoscenza e utilizzo dei sistemi operativi Mac OS

Ottime conoscenze informatiche dei pacchetti Microsoft Office

Buona conoscenza informatica del pacchetto AppleWorks

Ottima conoscenza e utilizzo dei principali browser per la navigazione internet

Ottima conoscenza e utilizzo della posta elettronica

 

Capacità e competenze artistiche

 

  Musica: chitarra e organo. Amo la danza: ho studiato per molti anni danza classica e praticato la salsa e il tango argentino; Studio e danzo i balli popolari italiani.

Amo la scrittura giornalistica.

 

Altre capacità e competenze

Competenze non precedentemente indicate.

  Mi impegno a livello sociale e culturale attraverso due associazioni, di cui sono vicepresidente, I Bambini di Nassiriya onlus, che realizza progetti in Iraq (in questo momento è ferma), e l’Associazione Culturale Il Flauto Magico.

 

Patente o patenti   Patente B

 

Ulteriori informazioni   ·       Sono stata iscritta all’Albo dei Giornalisti, Elenco Pubblicisti del Lazio Molise dal 1991 al marzo 2016.

·       Capitano di Complemento del Corpo di Amministrazione e Commissariato dell’Esercito Italiano – Nomina del 30/7/2008.

·       Già Presidente Consorzio CRISS (dal Nov 2011)- Consortium for research on Intelligence and Security services.

·       Membro del Nucleo di Valutazione del comune di Velletri (Dal 31 DICEMBRE 2004 all’ottobre 2005)

·       Consigliere comunale – Comune di Velletri (dal 2001 al giugno 2004)

·       Assessore allo Sport, Spettacolo, Turismo e Gemellaggi – Comune di Velletri (Mar – Giu 00).

·       Vicepresidente Associazione I Bambini di Nassiriya Onlus, coordina le attività di fund raising e la realizzazione di progetti destinati ai bambini ed alle donne in Iraq.

·       Vicepresidente Associazione Culturale il Flauto Magico.

 

La sottoscritta TRENTA ELISABETTA nata a VELLETRI (RM) il 4/6/1967 dichiara che tutto quanto è indicato nel Curriculum Vitae allegato alla presente domanda è vero e corretto e si impegna fin da ora a fornire prova documentale di quanto dichiarato.

Inoltre, si dichiara di aver preso visione dell’informativa di cui all’art. 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, con il quale è stato emanato il Codice in materia dei protezione dei dati personali, ed autorizza il ricevente il CV al trattamento dei propri dati personali ai sensi del predetto Decreto.

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Dott.ssa Elisabetta Trenta

 

 

 

Fondi Strutturali, Sviluppo Locale, Unione Europea

Spendere tutto e spendere bene

L’ITALIA CONTINUA A SPENDERE CON DIFFICOLTA’ I FONDI STRUTTURALI.

Il 21 dicembre la Corte dei Conti ha approvato la Relazione 2017 su “I rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari”. 

 

Le notizie non sono buonissime: L’Italia nel 2016 ha continuato a essere un contribuente netto, cioè, alla fine del 2016 i versamenti effettuati al bilancio comunitario erano superiori alle risorse ricevute in accredito per per 4,4 miliardi di Euro. Questo significa che non riusciamo a spendere risorse preziose per il Paese.

Inoltre, a giugno 2017 – e cioè a metà della programmazione 2014-20120 – solo il 10,19% dei fondi programmati erano stati impegnati, e solo il 3,16% erano stati pagati.

Si tratta di valori molto bassi – inferiori a quelli registrati dal programma precedente (2007-2013) più o meno nello stesso periodo – e meritano una riflessione.

E’ vero che alla fine il programma 2007-2013 si è speso quasi totalmente, ma la valutazione sull’efficacia del programma non va fatta soltanto sulla base del livello della spesa ma sulla sua qualità.

Molto spesso infatti, pur di spendere, si sono usati “trucchi contabili” e sostituiti progetti che “tiravano” ai progetti programmati. E’ chiaro che in questo modo si può anche riuscire a spendere tutto, ma non è detto che saranno raggiunti i risultati previsti dal programma in termine di programmazione.

Un ulteriore osservazione da fare è che analizzando i dati per l’attuazione per regione, emerge che i dati riferiti alle regioni meno sviluppate mostrano livelli di impegno inferiori anche all’1% (ad eccezione del FSE) con una quota bassissima di pagamenti. Le regioni più sviluppate hanno invece una capacità di attuazione maggiore sia sul FESR che sul FSE (in media il 18,49% e il 19,59% di impegni sul Programmato, e il 5,10% e 8% di pagato sul programmato).

Nota la Corte del Conti che il permanere di questa disparità invece di “far diminuire le differenze di sviluppo” tenderà a farle aumentare.

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La Corte dei Conti invita a migliorare la capacità di programmazione e rammenta i rischi che si stanno correndo:

  • impossibilità di realizzare gli obiettivi programmati;
  • la perdita di finanziamenti europei essenziali per perseguire le politiche di sviluppo sociale e produttivo;
  • “perdita di vista” di somme ingenti del bilancio nazionale e regionale a seguito del “passaggio” di progetti importanti da una fonte di finanziamento all’altra.

Il Regolamento (UE) n.1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio prevede la riserva di efficacia dell’attuazione, che corrisponde al 6% dei Fondi FESR, FSE e FC in riferimento all’Obiettivo crescita e occupazione, che sarà verificata nel 2019 sulla base degli indicatori previsti nel quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione. La Corte ricorda che “la previsione in questione potrebbe certamente costituire un importante incentivo a migliorare la programmazione e quindi la spesa, tenendo conto che l’eventuale riassegnazione delle risorse così liberate resterebbe su Programmi dello stesso Stato membro“.

I dati della Corte dei Conti non sono stati accolti favorevolmente dal Governo, che ha paura che possano minare la campagna elettorale. Il Ministro per la Coesione Territoriale, Claudio de Vincenti, ha risposto che i dati che valgono sono quelli di fine dicembre, in linea con le previsioni della Commissione europea, che attestano la spesa dei fondi strutturali a 2,6 miliardi di euro (5,2% dei fondi Fesr e Fse).

Mentre si discute sui dati relativi all’attuazione, una preoccupazione maggiore nasce dalle discussioni sul futuro dei Fondi Strutturali in Italia dopo il 2020. Per effetto della Brexit infatti l’Europa potrebbe perdere tra i 12 e i 15 miliardi l’anno e questa riduzione potrebbe ripercuotersi sui fondi strutturali con un taglio che potrebbe toccare il 15 o anche il 30%.

Un motivo in più per spendere tutti, e spendere bene, i fondi a disposizione del programma 2014-2020.

 

 

 

POLITICA ITALIANA

Altro che semplificazione: come si complicherebbe il processo legislativo in caso di una vittoria del si al referendum

Secondo il progetto di riforma della costituzione la funzione legislativa è esercitata dalla Camera dei deputati (art. 55, quarto comma, Cost.) mentre il Senato “concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione” (art. 55, quinto comma, Cost.). L’abolizione del bicameralismo perfetto viene presentata come una semplificazione, ma non è proprio così. Vediamo perché.

Intanto diciamo che, anche se alcuni autori descrivono questo sistema come monocamerale, in realtà altri parlano di “procedimento eventualmente bicamerale” (in contrapposizione a “necessariamente bicamerale”) o “leggi bicamerali asimmetriche” (distinte dalle “bicamerali paritarie”), in virtù del fatto che anche la decisione del Senato di non partecipare al procedimento di approvazione rappresenti comunque una modalità di esercizio (negativo) del potere legislativo. La faccenda si sta già complicando.

Diamo una prima occhiata alla lunghezza dei due art 70, quello in vigore e quello eventuale: l’articolo 70 della costituzione vigente è composto da 9 parole (“La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.”) mentre il proposto nuovo art 70 ne contiene 438 [2] e tale differenza non è solo una questione di parolosità: la faccenda infatti si è proprio complicata. La realtà è che se oggi abbiamo un procedimento di approvazione delle leggi, se passasse la riforma potremmo averne fino a 10 [3] . Eccoli qui di seguito indicati:

1) PROCEDIMENTO BICAMERALE
Per le materie previste dall’art 70 co.1 (Nota 2) la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere.

2) PROCEDIMENTO MONOCAMERALE
La legge è approvata dalla Camera ed il Senato può esaminare il testo e deliberare proposte di modifica, secondo l’iter di seguito spiegato:
• Presentazione del testo alla Camera dei deputati, che lo esamina in prima lettura dopo l’ istruttoria in Commissione.
• Se la Camera approva il testo, questo viene inviato al Senato.
• Il Senato decide se esaminare o no il testo. Infatti, entro 10 giorni su richiesta di un terzo dei suoi componenti, il Senato può disporre se esaminarlo. In merito a questo punto non è chiaro se ricevuta la richiesta sia necessaria una votazione da parte dell’assemblea per poter procedere all’analisi del testo. Secondo me, visto che l’articolo dice “può disporre” significa che potrebbe anche non disporre. Ritengo quindi che la votazione sia prevista. Probabilmente se lo è, i 10 giorni sono il termine entro il quale si devono verificare sia la richiesta che la votazione in merito.
• A questo punto il Senato ha 30 giorni entro i quali poter suggerire delle modifiche al disegno di legge che viene nuovamente trasmesso alla Camera. Sul punto andrebbe chiarito se i 30 giorni partono dallo scadere dei 10 (quindi sono in tutto 40, o se partono dal momento della richiesta di esaminare il testo).
• Il testo torna alla Camera dei Deputati che discute le proposte di modifica del Senato e lo approva in via definitiva (art 70 co 4). In merito a questa approvazione i costituzionalisti scrivono che non è chiaro se la Camera possa andare a modificare anche parti del disegno di legge già approvato sulle quali non siano arrivate richieste di modifica da parte del sentato, e in quali termini possa intervenire sulle parti oggetto di proposte di modifica da parte del Senato, cioè se debba solo accettare le integrazioni/modifiche, o se possa rivedere l’intero articolo. Probabilmente su questo dovrà intervenire il regolamento parlamentare, che dovrà anche chiarire se la Camera deve rivotare per intero il testo dopo aver non approvato le singole modifiche del Senato o se le modifiche , prima di essere votate, non debbano essere preliminarmente analizzate dal presidente della Camera.
• Dopo l’approvazione definitiva della Camera, la legge è inviata al Presidente della Repubblica per essere promulgata; Cosa che avviene anche se il Senato non ha richiesto l’esame del testo o se siano decorsi i termini per la richiesta.

3) PROCEDIMENTO MONOCAMERALE RINFORZATO
Il Senato, entro 10 gg dalla data di trasmissione, esamina le leggi di cui all’articolo 117, quarto comma [4] della Costituzione (approvate in forza della cosiddetta clausola di supremazia) e può proporre modifiche a maggioranza assoluta dei propri componenti; la Camera può discostarsi da esse con un voto espresso, anch’esso, a maggioranza assoluta dei propri componenti (articolo 70, 4° comma).
4) PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE LEGGI DI BILANCIO E RENDICONTO CONSUNTIVO (ART 81)
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione (articolo 70, 5° comma). Il Senato ha l’obbligo di esaminare i testi ma non sono richieste maggioranze qualificate.
5) PROCEDIMENTO ABBREVIATO PER RAGIONI DI URGENZA
già previsto dalla Costituzione vigente (articolo 72, secondo comma  [5]);
6) PROCEDIMENTO A DATA CERTA
Per i disegni di legge governativi ritenuti “essenziali per l’attuazione del programma di Governo” il Governo può chiedere alla Camera di iscriverlo all’ordine del giorno con priorità e di pronunciarsi definitivamente entro settanta giorni dalla deliberazione (articolo 72, 7° comma).

7) PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DELLE LEGGI DI CONVERSIONE DEI DECRETI-LEGGE
Il Governo, il giorno stesso dell’adozione dei decreti, li presenta per la conversione alla “Camera dei deputati, anche quando la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”. Su questa procedura ci sono molti dubbi, uno per esempio riguarda il fatto che l’esame da parte del Senato è disposto entro trenta giorni dalla presentazione del decreto alla Camera ma la Camera ha 40 giorni per trasmetterlo al Senato, quindi potrebbe accadere che il Senato decida di non intervenire ma poi non sia d’accordo con gli emendamenti al disegno di legge di conversione fatti dalla Camera sui quali però, non avendo deliberato di intervenire nei trenta giorni, non ha più possibilità di proporre modifiche”. La conseguenza probabile è che il Senato deciderà di “intervenire sempre, per tutelarsi di fronte a possibili emendamenti approvati dalla Camera”[6] .

8) PROCEDIMENTO AVVIATO SU RICHIESTA DEL SENATO,
Con deliberazione adottata a maggioranza assoluta, il Senato può richiedere alla Camera di esaminare un disegno di legge e la Camera si deve pronunciare entro sei mesi dalla data della deliberazione del Senato (articolo 71, secondo comma);

9) PROCEDIMENTO RELATIVO ALLE PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
L’articolo 71, 3° comma dice che nel caso di proposte di iniziativa popolari la discussione e la deliberazione conclusiva devono essere garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari

10) PROCEDIMENTO RIGUARDANTE LE LEGGI DI DISCIPLINA PER L’ELEZIONE DEI MEMBRI DELLA CAMERA E DEL SENATO,
secondo l’ articolo 73, 2° comma, tali leggi possono essere sottoposte, prima della loro promulgazione, all’esame preventivo di legittimità costituzionale su richiesta motivata di almeno un quarto dei componenti della Camera o di un terzo dei membri del Senato.
I dubbi che emergono dall’analisi del procedimento legislativo sono tantissimi e l’attribuzione delle materie all’uno o all’altro percorso non è sempre univocamente determinata. L’art 670 dice pure che eventuali questioni di competenza sono decise d’intesa dai Presidenti di Camera e Senato, il che, per esempio in un’ ipotetica situazione con una Camera a maggioranza 5 stelle ed un Senato, come sarebbe oggi se vincesse il si, a maggioranza PD, porterebbe ad ulteriori lentezze se non proprio all’immobilismo.
Siamo sicuri che si vada verso la semplificazione?

Perché accontentarsi di un progetto di revisione confuso e pasticciato? La nostra costituzione merita di più!

[1] Vd http://www.altalex.com/documents/news/2016/09/27/riforma-costituzionale-il-procedimento-legislativo-dal-singolare-al-plurale#_ftn9

[2]Nuovo art. 70: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di Senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati”.

[3] Emanuele Rossi, “Una costituzione migliore? Contenuti e limiti della riforma costituzionale” (Pisa University Press).

[4] “Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.”

[5] “I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.”

[6] E. Rossi Procedimento legislativo e ruolo del Senato nella proposta di revisione della Costituzione, in Le Regioni, 2015